Lavoro femminile: l’esplosione del precariato
Il dato forse più eclatante riguarda la crescita di contratti a tempo determinato nel Veneziano: nel 2022 sono arrivati a riguardare il 21% delle lavoratrici, contro il 12,6% del 2012.
Andiamo più in dettaglio, prendendo in considerazione solo le assunzioni create tra il 2012 e il 2022. Su 20.135 nuovi contratti riguardanti le donne, il 73% è a scadenza mentre solo il restante 27% è a tempo indeterminato. Per gli uomini la situazione è ben diversa: si contano 9.566 nuovi contratti, il 54% dei quali è a tempo determinato.
Nuovi contratti dal 2010 al 2022. Rapporto tra tempo determinato e indeterminato:
| Tempo determinato | |
| Tempo indeterminato | |
Il lavoro part-time
Dati emblematici, questi sul tasso di precarietà del lavoro femminile, che è utile confrontare con i numeri che afferiscono al lavoro part-time.
Nel 2022 il lavoro part-time coinvolge il 36,2% delle donne. Si registra un leggerissima flessione rispetto al 2012, quando la percentuale di lavoro femminile part-time si attestava al 38,2% del 2012.
Anche in questo caso, le percentuali presenti nel lavoro maschile sono molto diverse. Nel 2022 abbiamo, nella provincia di Venezia, solo il 6,3% degli occupati uomini che lavorano in part-time. Una percentuale in leggerissima crescita, rispetto al 5,9% di dieci anni prima.
