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I NEET nel Veneziano

I NEET (acronimo inglese di “Not in Education, Employment or Training”) sono la parte di popolazione che non studia, né lavora né riceve una formazione. Il quinto Insight di Ri-Pensare Venezia si concentra sulla loro diffusione tra i giovani della Generazione Z, prendendo in esame la provincia di Venezia. Guardando poi al mondo del lavoro, l’Insight si sofferma sul tasso di precariato diffuso tra gli occupati più giovani.

Emerge un quadro in cui segnali di ottimismo si accompagnano a pesanti ombre. La fascia di giovani fra i 15 e i 29 conta un 13,8% di “persone inattive”: una percentuale rilevante, ma che nell’ultimo decennio appare in forte decrescita. Questo però all’interno di un territorio in cui domina la precarietà giovanile: infatti, nei primi 3 trimestri del 2023 solo il 5,6% degli under 30 del Veneziano ha avuto un contratto a tempo indeterminato, la percentuale più bassa del Veneto.

Nel 2022, il 13,8% dei ragazzi della Provincia di Venezia in età compresa fra i 15 e i 29 anni rientrava nella categoria dei NEET. All’interno di questa fascia anagrafica, le “persone inattive” sono in misura maggiore uomini, e infatti prendendo in esame la sola componente maschile della Generazione Z la percentuale di NEET  sale al 17,7%.
Effettuando un confronto storico, emerge però un dato positivo: un sensibile miglioramento rispetto a 10 anni prima. Nel 2012 i giovani NEET erano più di un quinto dei ragazzi, per l’esattezza il 22,4%.

Ancora più incoraggiante è il dato relativo alle sole donne: nel 2021 le NEET costituivano il 26% della Generazione Z al femminile, percentuale scesa al 9,7% nel 2023. Per i maschi, il trend di miglioramento è invece molto più lieve: si passa dal 18,8% del 2012 al 17,7% del 2022.

Il sostanziale ottimismo di questi numeri è moderato da quanto emerge sul fronte dell’occupazione giovanile: qui, l’analisi dell’andamento delle tipologie contrattuali evidenzia come  i ragazzi del Veneziano siano condannati a livelli di precariato molto alti, superiori a quelli delle altre province venete.
Nel 2023, in provincia di Venezia solo il 5,6% degli under 30 assunti tra il primo e il terzo trimestre ha potuto beneficiare di un contratto a tempo indeterminato, contro il 14,5% del Padovano, il 13,4% del Vicentino, il 12,8% del Trevigiano, il 10,3% del Bellunese, l’8,1% del Veronese e il 6,9% del Rodigino. Una tendenza alla flessibilità/precarietà figlia anche della vocazione turistica di Venezia e della sua provincia, ma che imporrebbe una decisa inversione di tendenza.

Primi 3 trimestri 2023 – Contratti a tempo indeterminato tra gli occupati under 30:

I GIOVANI A VENEZIA

Guardando a Venezia, la riflessione sulla Generazione Z – già introdotta negli Insight precedenti e sviluppata ampiamente nel Laboratorio dello scorso gennaio – chiama la nostra città a una riflessione di ampio respiro. La questione dei NEET è ancora poco indagata e – nonostante la riduzione delle percentuali a livello provinciale – ci interroga su un disagio giovanile che sappiamo essere esploso negli ultimi anni, e di cui conosciamo le manifestazioni più gravi, come il crescente abuso di alcool e psicofarmaci. Ugualmente centrale è il tema del precariato giovanile, che sollecita un’ampia discussione sulle correlazioni tra il sistema economico locale e la condizione dei giovani sul nostro territorio.
Sono temi che meriterebbero di essere posti al centro del dibattito politico locale. La Generazione Z rappresenta il patrimonio di futuro della nostra comunità, benchè (in virtù del tendenziale invecchiamento della popolazione) costituisca ormai una componente mnoritaria della popolazione complessiva.
In dettaglio, la sua incidenza sul totale della popolazione comunale è così suddivisa: il 4,4% dei residenti veneziani ha un’età compresa fra i 15 e i 19 anni, il 4,9% fra i 20 e i 24 anni, il 5% fra i 25 e i 29 anni.
Alla Generazione Z si aggiungono poi i giovani adulti in età compresa fra i 30 e i 34 anni, pari ad un altro 5% della popolazione.

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Ma guardando alle singole municipalità, i numeri variano. Marghera, trascinata dalla forte presenza straniera, ospita il numero più alto di giovani tra i 15 e i 34 anni (20,99%) mentre nelle isole (in particolare a Pellestrina, San Piero in Volta, Burano, Mazzorbo, Torcello) il numero di ragazzi e di giovani adulti è decisamente inferiore. Il record negativo viene rilevato nelle tre isole Burano – Mazzorbo – Torcello: qui la somma di Generazione Z e giovani adulti si ferma al 16,44%.
Nel complesso la popolazione giovane è più presente in Terraferma (20,17%) che nella Città d’acqua (17,64%).

 

Fonti: Comune di Venezia, Sistema statistico regionale, Fondazione Corazzin.