Nel 2022, il 13,8% dei ragazzi della Provincia di Venezia in età compresa fra i 15 e i 29 anni rientrava nella categoria dei NEET. All’interno di questa fascia anagrafica, le “persone inattive” sono in misura maggiore uomini, e infatti prendendo in esame la sola componente maschile della Generazione Z la percentuale di NEET sale al 17,7%.
Effettuando un confronto storico, emerge però un dato positivo: un sensibile miglioramento rispetto a 10 anni prima. Nel 2012 i giovani NEET erano più di un quinto dei ragazzi, per l’esattezza il 22,4%.
Ancora più incoraggiante è il dato relativo alle sole donne: nel 2021 le NEET costituivano il 26% della Generazione Z al femminile, percentuale scesa al 9,7% nel 2023. Per i maschi, il trend di miglioramento è invece molto più lieve: si passa dal 18,8% del 2012 al 17,7% del 2022.
Il sostanziale ottimismo di questi numeri è moderato da quanto emerge sul fronte dell’occupazione giovanile: qui, l’analisi dell’andamento delle tipologie contrattuali evidenzia come i ragazzi del Veneziano siano condannati a livelli di precariato molto alti, superiori a quelli delle altre province venete.
Nel 2023, in provincia di Venezia solo il 5,6% degli under 30 assunti tra il primo e il terzo trimestre ha potuto beneficiare di un contratto a tempo indeterminato, contro il 14,5% del Padovano, il 13,4% del Vicentino, il 12,8% del Trevigiano, il 10,3% del Bellunese, l’8,1% del Veronese e il 6,9% del Rodigino. Una tendenza alla flessibilità/precarietà figlia anche della vocazione turistica di Venezia e della sua provincia, ma che imporrebbe una decisa inversione di tendenza.
Primi 3 trimestri 2023 – Contratti a tempo indeterminato tra gli occupati under 30:
